LA VITA NEGLI ALTRI PIANI DI ESISTENZA
Molti ci chiedono come è fatto l’aldilà e quali siano le caratteristiche della vita negli altri piani di esistenza. In base a quanto abbiamo capito, attraverso i vari messaggi ricevuti, possiamo dire che, dopo la morte del corpo la nostra vita prosegue in vari piani di esistenza, senza alcuna interruzione e senza fine, perchè lo spirito, di cui Dio ci ha dotato, è eterno !
IL PURGATORIO
La dimensione dove ci collocheremo quasi tutti è un mondo molto simile a quello terreno, composto di una materia più rarefatta ma perfettamente concreta e tangibile per coloro che vi abitano, i quali sono dotati di un corpo fatto di una materia avente le stesse caratteristiche di cui sopra ( corpo astrale ).
In questo ambiente ( o piano esistenziale ), che viene chiamato dai cultori di queste materie livello astrale e che corrisponde al purgatorio della dottrina cristiana, vivremo un'esperienza di vita per alcuni aspetti simile a quella terrena, che serve a riequilibrare gli errori morali commessi in questa vita ed a completare la nostra maturazione spirituale, per cui, se, durante la vita terrena, abbiamo tenuto comportamenti sbagliati, dal punto di vista morale, quella che vivremo, sarà una vita fatta principalmente di sofferenza, almeno nel primo periodo, che può essere, però, anche molto lungo. C'è sicuramente una sofferenza morale, derivante dalla consapevolezza del dolore provocato ad altre persone, che viene avvertita in modo fortissimo, non essendoci più quei processi di auto-giustificazione con cui sulla terra tacitiamo la nostra coscienza, ma non solo : alcuni, che si trovano in questo stadio, ci comunicano di essere nel buio, nella nebbia, o persino nel fango, così da far pensare che ci siano ambienti diversi, pur non potendosi escludere, che si tratti di stati soggettivi diversi, coesistenti in un unico ambiente. Qualcuno ha riferito addirittura di essere tormentato da un " fuoco anomalo " : presumibilmente dovrebbe trattarsi di una sensazione di bruciore simile a quella data dal fuoco e non di un fuoco vero e proprio, come immaginato da Dante per l'inferno, ma sta di fatto che possono esserci anche delle sofferenze di tipo fisico, diversamente da quanto pensavamo in un primo tempo !
Se, invece, non abbiamo gravi colpe da scontare, o quando le avremo già scontate, la vita in questo stadio proseguirà fino alla completa maturazione spirituale, ma sarà una vita tranquilla e gioiosa, vissuta in un ambiente luminoso, in mezzo a paesaggi stupendi, che i nostri interlocutori ci descrivono come dotati di colori di una bellezza inimmaginabile sulla terra ; durante questo periodo di vita, potremo fare tutte le cose che ci piacciono, perché con la forza del pensiero possono essere realizzati anche oggetti e persino ricostruiti ambienti che amiamo particolarmente ; i sensi di questo nuovo corpo, notevolmente superiori a quelli del corpo materiale, ci permetteranno di percepire aspetti della realtà adesso a noi del tutto sconosciuti e, pensando intensamente al luogo di destinazione, potremo anche spostarci istantaneamente da un luogo all’altro, pur potendo scegliere di andarci volando o camminando, secondo la nostra preferenza
( e secondo la distanza, ovviamente ). Non dedicheremo, però, tutto il nostro tempo agli svaghi e ad ammirare il paesaggio, perchè ciascuno riceve degli incarichi da svolgere, che sono sempre più importanti, in relazione al livello spirituale raggiunto e che riguardano soprattutto l'aiuto ad altri spiriti, meno evoluti, o bisognosi di assistenza per qualsiasi motivo. Questo aspetto della vita che si svolge nel piano astrale ( il c.d. Purgatorio ) è parte integrante del programma rieducativo che viene attuato in questo stadio di vita, perchè, mentre sulla terra siamo abituati a lavorare solamente, o prevalentemente per noi, lì dovremo abituarci a lavorare per gli altri, attuando quella solidarietà fra tutti gli esseri umani che Gesù ci ha insegnato e che il Padre desidera !
In compenso, non avremo bisogno nè di mangiare nè di dormire, pur potendolo fare, se lo desideriamo, perchè il corpo astrale è in grado di vivere anche senza nutrirsi e riposare ed è immune da malattie e da traumi. Come si è accennato all'inizio, però, potremmo essere sottoposti, oltre che alla sofferenza morale, anche a quella fisica, se è necessaria per la nostra rieducazione, finchè non avremo scontato gli errori morali compiuti durante la vita terrena.
In questo stadio continua ad esistere il tempo, che, però, viene percepito in modo diverso : per quanto si è capito, lì trascorre più rapidamente, rispetto a quanto avviene qui sulla terra, ma non c'è, comunque, una scansione così precisa come qui da noi, perchè non esistono orologi e nemmeno il calendario, come ci ha detto uno dei nostri interlocutori provenienti da quella dimensione .
Da quella prospettiva si possono vedere anche eventi che sulla terra si svolgeranno nel futuro prossimo, ma i nostri interlocutori ci dicono che, salvo eccezioni, è proibito loro di rivelarli a noi.
IL PARADISO
Quando saremo pronti, accederemo poi ad un piano più elevato ( piano spirituale, chiamato solitamente con il nome di Paradiso) dove saremo puri spiriti, come gli angeli e potremo entrare in contatto diretto con Dio stesso, prendendo da Lui poteri e conoscenze che ci permetteranno di collaborare con Lui nella gestione dell'Universo. Solo allora potremo avere la visione di Dio, perché con l’abbandono del corpo astrale viene eliminata ogni barriera che impedisce il pieno funzionamento delle facoltà percettive dello spirito ( molto superiori anche a quelle del corpo astrale e simili a quelle di Dio stesso, entro certi limiti, ovviamente, perché solo attraverso di Lui potremo conoscere e comprendere pienamente tutta la multiforme realtà da Lui creata, la quale, è infinita ed eterna ) e questo salto qualitativo costituisce la ragione principale per la quale coloro che vivono nel Purgatorio, anche se stanno abbastanza bene pure lì, una volta scontati i propri errori, aspirano ad andare in Paradiso. Peraltro, per quanto ci è sembrato di capire, gli spiriti che vivono nel piano spirituale possono sempre riprendere il corpo astrale e ritornare temporaneamente nel piano astrale, se lo desiderano, per cui non ci perdono niente ad andare oltre !
Nel piano spirituale il tempo cessa di esistere, come dimensione, per cui presente, passato e futuro possono essere percepiti contemporaneamente e senza limiti, ma come ciò avvenga in concreto, non siamo in grado di spiegarlo, perchè è troppo lontano dai parametri ai quali è legata la nostra mente finchè viviamo nel mondo materiale !
SPIRITI LEGATI ALLA VITA TERRENA
Alcuni, però, avendo vissuto questa vita terrena come se fosse l'unica e facendo affidamento solo sulle cose materiali, al momento della morte del corpo fisico non si rassegnano a lasciare questo ambiente terreno e rifiutano, quindi, di essere accompagnati nell'altra dimensione dalle Entità incaricate di svolgere questa funzione. Dio, che preferisce educarci facendoci provare le esperienze che vogliamo sperimentare, anche se sono sbagliate, rispetta questa scelta e lascia questi soggetti vagare presso la dimensione terrena . Questi spiriti possono restare prigionieri di questa condizione anche per secoli, finchè non chiedono e non ottengono da Dio la loro liberazione, per cui, non sapendo che cosa fare, imparano ad interagire, in qualche modo, con la realtà materiale, dando manifestazioni più o meno eclatanti, al fine di attrarre l'attenzione su di loro, per consolarsi della sofferenza di stare sulla terra senza poter avere contatto con nessuno e di stare accanto alle cose terrene senza poterne usufruire ed anche per ottenere preghiere in loro favore . Dio, entro certi limiti, non impedisce queste manifestazioni, perchè esse forniscono qualche indizio dell'esistenza della realtà trascendente, per cui possono servire a far riflettere un po' quelli che ancora vivono dentro un corpo fisico ed a far loro acquisire una maggiore apertura verso le cose dello spirito ! Questi spiriti, però, a lungo andare, se non si rivolgono a DIO per essere aiutati ad abbandonare questo mondo e persistono nel voler restare abbarbicati alle cose ed ai vizi terreni, possono essere attirati dai demoni, che si offrono di aiutarli ad attuare, in qualche misura, questi loro desideri, ma li utilizzano poi per i loro scopi cattivi, facendoli diventare spiriti infestanti, dannosissimi per le persone contro le quali vengono lanciati, di solito su richiesta di maghi e fattucchiere, che operano chiedendo favori a Satana. Questi spiriti diventano, quindi preda dei demoni che, dopo un certo periodo di tempo, quando non potranno più restare nell'ambiente terreno, a causa del deterioramento progressivo del corpo astrale ( inadatto a vivere per lungo tempo in un piano di esistenza troppo denso per le caratteristiche di questo corpo ), li trascineranno con loro all'inferno.
L’ INFERNO
Non abbiamo una cognizione sufficientemente chiara di questo ambiente, la cui esistenza ci è stata confermata, tuttavia, dalle nostre guide in varie occasioni. Ci sembra di capire, però, che in questo ambiente si collochino soltanto coloro che abbiano vissuto tutta la vita odiando Dio ed il prossimo e facendo del delitto e della sofferenza procurata agli altri il loro costante stile di vita, senza un pentimento o un ripensamento, neppure al termine della loro esperienza terrena .
Candidati all’inferno sono, altresì, coloro che si legano in qualche modo a Satana partecipando alle sette adoratrici del Maligno ed ai relativi riti, o chiedendo comunque favori ad esso, salvo un successivo pentimento completo e sincero ! L’ambiente infernale viene descritto come un luogo completamente buio
( come una notte senza stelle, ci ha detto la nostra Guida principale ) popolato dai demoni e da questi esseri umani, particolarmente cattivi, che non trovano di meglio da fare che tormentarsi l’uno con l’altro. Siccome lì non ci sono i buoni, su cui essi sono abituati, qui sulla terra, a sfogare facilmente la loro cattiveria, questo comportamento causa ad essi moltissima sofferenza e sembra strano che non lo capiscano, ma non bisogna meravigliarsene troppo, perché anche sulla terra gli uomini si provocano, a vicenda, indicibili sofferenze, attraverso le guerre e le vendette reciproche, causate dalle divisioni e dalle incomprensioni fra singoli individui, nonché fra vari gruppi nazionali ed etnici, senza riuscire a capire che questo comportamento non può portare a nessun risultato positivo ! Considerato ciò che sappiamo in ordine ad alcuni stadi del purgatorio, si può dedurre che a maggior ragione nell'inferno ci siano, oltre a sofferenze morali, anche sofferenze fisiche di vario tipo.
Lì queste anime resteranno per l’eternità, a meno che Dio, magari in coincidenza con la fine del mondo materiale, non ponga fine a queste sofferenze senza sbocco con l’ eventuale recupero di alcuni e la distruzione di tutti gli altri, ma in ordine a questa ipotesi non abbiamo alcuna certezza : l'unica indicazione ricevuta in proposito è, infatti, una frase della nostra guida Clelia con cui ci dice di seguire la via di Dio, ” per vivere in eterno” ), un discorso troppo generico, tuttavia, per costituire una conferma valida. Quindi, sull'eternità o meno della vita in questa condizione infernale non abbiamo alcuna certezza e pensiamo che nemmeno quelli che si trovano nel piano spirituale e sono, quindi, in contatto diretto con Dio, sappiano di preciso quale sarà la SUA decisione in proposito, alla fine dei tempi, per cui con quella frase Clelia potrebbe anche, semplicemente, voler distinguere la vita eterna, vissuta nei piani luminosi, da quella vissuta nell'inferno, che non può definirsi vita, trattandosi di un tormento eterno !
Comunque, come si è detto, per evitare l'inferno basta un pentimento dell'ultima ora, perchè Dio ama i Suoi figli e non li allontana in modo definitivo da LUI, privandoli per sempre della Sua Luce e della Sua pace, se non è proprio costretto dal loro comportamento, pervicacemente contrario alla Sua Legge, che è una legge facile da seguire, per i buoni, perchè chiede solo l'Amore reciproco fra tutti gli esseri umani !
Certo, chi si pente all'ultimo momento e non ha il tempo di riequilibrare, facendo del bene qui sulla terra, gli errori morali precedentemente compiuti, nell'aldilà dovrà comunque scontare questi errori : non ci sono amnistie ed indulti, nell'altra dimensione, perchè le esperienze che devono essere affrontate servono per la rieducazione e l'evoluzione spirituale, per cui il penitente dovrà riequilibrare questi errori nel c.d Purgatorio ed alcuni che ci hanno parlato dai livelli più bassi di questo piano di esistenza hanno riferito di essere in un ambiente simile a quello infernale, ma ringraziano comunque Dio per averli salvati, perchè sanno che di lì si può salire e che, prima o poi, raggiungeranno la Luce e la Pace di Dio !
IL SENSO E LO SCOPO DELLA VITA TERRENA
Se lo spirito può vivere anche senza bisogno di un corpo, viene da domandarsi perchè si debba compiere anche questa esperienza di vita sulla terra, affrontando tutti i disagi che essa comporta ! Questo corpo materiale, infatti, a differenza di quello astrale ( che non invecchia, non si ammala, non si ferisce, non ha bisogno di cibo e di sonno per rigenerare le sue forze) è un corpo debole, sottoposto alla decadenza della vecchiaia ed al rischio costante di infortuni e di malattie di ogni genere, per cui la sofferenza fisica è sempre in agguato. Anche la sofferenza morale è sempre in agguato : da un momento all’altro, possiamo perdere, infatti, le persone a noi più care, perché questo corpo materiale è soggetto anche alla morte, che è un evento tragico ed irreversibile, di fronte al quale l’essere umano appare impreparato e del tutto impotente, nonostante il progresso scientifico ! Allora che necessità c’è di vivere questa esperienza e perché il Padre Eterno ci costringe a viverla ?
E’ certamente una domanda alla quale è molto difficile rispondere e non abbiamo, perciò, la pretesa di dare una soluzione esauriente e definitiva ad un problema che ha assillato, per millenni, letterati e filosofi di ogni cultura e civiltà_! Dalle comunicazioni della nostra Guida principale ( S. Erasmo ) ci pervengono però alcune spiegazioni, indubbiamente molto sintetiche, ma che ci fanno capire che lo scopo principale di questa vita è quello di compiere un primo cammino di maturazione spirituale, attraverso delle esperienze che non possono essere fatte negli altri stadi : dobbiamo provare, ad esempio, quali siano gli inconvenienti di un ambiente nel quale la Legge di Dio non viene rispettata, perché gli esseri umani utilizzano male il libero arbitrio che è stato loro concesso .
Questa vita è anche una prova da superare, perché, attraverso il comportamento da noi tenuto senza avere alcuna certezza del proseguimento della vita dopo la morte, nè della punizione divina per i nostri atti contrari alla Sua Legge, Dio potrà selezionare coloro che, avendo dimostrato la propensione al bene, potranno essere subito da Lui utilizzati per compiti importanti, appena giunti nell’altra dimensione, da coloro che, invece, essendo propensi a scegliere il male, dovranno trascorrere, dopo il trapasso, un periodo, più o meno lungo, di rieducazione o, nei casi più gravi, essere cacciati per sempre nelle tenebre.
Che cosa succede allora se qualcuno decide di interrompere questa esperienza anticipando, con il suicidio il passaggio all’altra dimensione ? Questo gesto è determinato, in ogni caso, da un pesante stato depressivo, per cui non si può pensare che Dio voglia punirlo, anche se costituisce una grave violazione della Sua Legge. Però, secondo ciò che risulta chiaramente dai messaggi pervenutici dai suicidi con cui abbiamo avuto contatto, il Padre Eterno sottopone questi soggetti ad un periodo di rieducazione, durante il quale essi dovranno vivere proprio quelle esperienze che avevano voluto evitare con il suicidio, per cui, se, ad esempio, ciò che faceva loro più paura era la solitudine, si ritroveranno soli, per un lungo periodo di tempo e se era il dolore fisico ciò che volevano evitare, dovranno sopportare un qualcosa di simile, anche nella loro nuova condizione !
Sembrerà a qualcuno una crudeltà, ma si tratta, invece, di una necessità, perché le esperienze e le prove che devono essere affrontate e superate in questa vita terrena, sono indispensabili per il cammino evolutivo che deve essere compiuto e non possono, pertanto, essere evitate in alcun modo ! Bisogna, quindi, affrontare la vita terrena con la consapevolezza che si tratta di un’esperienza necessaria, di cui occorre sopportare con rassegnazione gli aspetti negativi, ricordandosi sempre che essa costituisce solo un primo stadio della vita complessiva del nostro spirito, che è eterna, per cui dobbiamo utilizzarla in modo che sia producente per la nostra maturazione spirituale, evitando di dedicare le nostre energie solo al raggiungimento di obiettivi materialistici e dando maggiore importanza ai valori dello spirito !
IL MOMENTO DEL TRAPASSO
Ma che cosa succede nel periodo di tempo immediatamente successivo alla morte del corpo fisico ? Di questa fase di passaggio abbiamo ricevuto interessanti resoconti da parte di entità trapassate da poco, che, a richiesta dei familiari, hanno descritto alcuni aspetti importanti di questa fase cruciale della nostra vita . La prima sensazione che provano tutti, in modo più o meno marcato, è quella di meraviglia nel trovarsi, ancora vivi e pienamente coscienti, accanto al loro corpo esanime ; alcuni ci hanno descritto molto bene questa momento, precisando che si sono visti con un corpo trasparente, fatto come di “glassa”, aleggiare sopra al loro corpo materiale e si sono poi messi a girare negli altri ambienti vicini, senza capire bene cosa stesse succedendo esattamente.
Per coloro che non hanno mai creduto alla vita dopo al morte, questo è un momento molto drammatico, ovviamente, perché non riescono a rendersi conto di questa situazione se non quando giungeranno ad aiutarli le Entità incaricate di favorire il loro trasferimento nell’altra dimensione. Abbiamo detto prima che alcuni rifiutano questo aiuto e restano nell’ambiente in cui sono vissuti per molto tempo ancora, finchè non si rendono conto dell’inutilità di questa scelta e non ottengono di essere liberati da questa scomoda situazione. Gli altri, invece seguono queste “guide” incaricate del loro trasferimento nell’ altra dimensione. Ma chi sono le Entità incaricate di svolgere questa funzione ? In primo luogo, l’Angelo Custode, che ci segue, durante tutto il corso della nostra vita terrena, senza mai farsi vedere e dandoci soltanto dei messaggi subliminali, se gli chiediamo aiuto con Fede, per fini prevalentemente altruistici, il quale, in quella fase, si rende visibile a noi e ci aiuta a superare questo trauma del passaggio ;
è presente, inoltre, di solito, il parente o, comunque, la persona con la quale abbiamo avuto il rapporto affettivo più forte durante la vita terrena, perché, vedendo un volto noto e da noi amato, possiamo tranquillizzarci ed affrontare questo momento con maggiore serenità.
Alcuni trapassati ci hanno confermato che dopo la morte del corpo fisico rivediamo, come in un film, le vicende più importanti della nostra vita, soprattutto per renderci conto pienamente degli errori morali che abbiamo compiuto, pur essendo ricordate anche le buone azioni. Questo riesame, serve per aiutarci a compiere un auto-giudizio, che sarà seguito poi dal Giudizio Divino, che sarà emesso da Gesù, che è l’Entità più importante, dopo Dio Padre : le nostre Guide ci hanno confermato, infatti, la Sua Natura Divina e lo strettissimo rapporto che intercorre fra Lui ed il Padre, nonchè la Sua funzione di Guida e di Governo dell'umanità, della cui evoluzione spirituale si occupa costantemente. Gesù può servirsi, a Sua volta, per queste ed altre funzioni, di Ministri da Lui nominati : Santi ed altri Spiriti Superiori, che ben conoscono e puntualmente applicano la volontà Sua e del Padre . Non ci sarà, comunque, conflitto fra questi due giudizi, perché, con la morte del corpo, riacquisteremo piena consapevolezza dei valori spirituali ed abbandoneremo quei processi psicologici di auto-giustificazione che hanno caratterizzato le nostre valutazioni durante la vita terrena ! A seguito di quanto sopra, ci renderemo conto, quindi, perfettamente, anche in modo autonomo, del cammino che dovremo compiere per riequilibrare gli errori commessi e per completare la nostra maturazione spirituale e seguiremo, pertanto, con piena consapevolezza della sua necessità, il percorso che le nostre Guide spirituali ci indicheranno e che abbiamo descritto, nelle sue linee essenziali, nelle parti precedenti. Tutto questo, ovviamente, vale per coloro che si salveranno dall’ inferno, perché in quest’ ultimo caso il percorso da compiere sarà, ahimè, molto più breve : si andrà direttamente nell’ambiente assegnato, accompagnati forzosamente dai demoni.
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Come dicevamo all’inizio di questa trattazione, quello che riferiamo è ricavato dai numerosi messaggi ricevuti nel corso di molti anni di contatti con l’altra dimensione ; sappiamo che quanto descritto è in sintonia con quanto sostenuto da altri sperimentatori e cultori di questa materia, ma diverge, per alcuni aspetti, da alcune dottrine filosofiche contemporanee, peraltro molto seguite, che ipotizzano una vita ultraterrena completamente auto-gestita da ciascuno secondo le proprie personali convinzioni, senza premi né castighi, in cui Dio sembra svolgere la funzione di semplice spettatore o, tutt’al più, di garante della libertà di ciascuno di fare ciò che vuole, nei limiti delle sue possibilità ! E’, pertanto, prevedibile che la nostra descrizione dei meccanismi che regolano la vita ultraterrena non trovi tutti concordi, ma riteniamo che ognuno debba testimoniare ciò che ha appreso su questa realtà, senza allinearsi, per comodità, alle teorie altrui ( anche se più seguite e più gradite dalla gente ), se non nella misura in cui risultino confermate dalla propria personale esperienza !
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